Voto in estate e aumento dell’IVA? No, grazie

 

Per mesi abbiamo detto che era assolutamente necessario rivedere l’intero sistema istituzionale italiano per garantire stabilità e governabilità. Ci hanno ricoperto di critiche e insulti.

Per 5 anni ci siamo assunti la responsabilità di guidare il governo di questo Paese pur con tutte le difficoltà di una maggioranza parlamentare “allargata” ma consapevoli della necessità di dar vita a riforme strutturali. Ci hanno detto che eravamo interessati solo agli “inciuci”.

Oggi quegli stessi partiti che tanto ci hanno criticato fino a ieri, di fronte all’accorato appello del presidente Mattarella, propongono un ritorno alle urne in piena estate che non ha precedenti nella storia italiana e che avrebbe due soli effetti certi: non permettere a tanti italiani di esercitare il loro sacrosanto diritto al voto e far aumentare l’Iva al 25% all’inizio del 2019.

Se malauguratamente dovesse accadere una cosa del genere sia chiaro fin da subito che destre e M5S dovranno assumersene tutta la responsabilità d fronte ai cittadini.

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